Festival Pensare serve ancora?
dal 23 al 26 luglio 2026
XII edizione
Umanità smarrita
Casale Marittimo (PI)23 LUGLIO ore 21,15 - Teatro aperto
"Come stai?"
La cura e la salute: un privilegio?
con: Sandra Zampa, senatrice, già sottosegretaria di Stato al Ministero della SalutePaolo Malacarne, medico anestesista, già primario di terapia intensiva all'ospedale di Pisa
Iacopo Melio, giornalista, scrittore e attivista per i diritti umani e civili
La perdita di umanità si manifesta anche nell’assenza di attenzione verso la persona, nella sua integrità e nel suo benessere. L’essere umano rischia di passare da soggetto da curare a oggetto di profitto.
24 LUGLIO ore 21.15 - Teatro aperto
"Come va il lavoro?"
Il lavoro valorizza l’essere umano o lo mortifica?
con: Federico Creatini, storico del lavoro e ricercatore in Storia contemporanea presso l’Università della CalabriaGianfranco Francese, segretario generale della CGIL Livorno
Quali cambiamenti stanno attraversando il nostro territorio? Come si trasformano il lavoro e le capacità produttive? E queste trasformazioni migliorano davvero la vita dei cittadini?
25 LUGLIO ore 21.15 - Teatro aperto
“E la famiglia?”
Genitori e figli: come cambiano i legami familiari?
con: Osvaldo Poli, psicologo e psicoterapeuta, promotore delle “scuole dei genitori”, percorsi dedicati al rafforzamento della capacità educativa della famiglia e dell’equilibrio di coppiaQuali trasformazioni stanno attraversando la famiglia di oggi e il rapporto tra genitori e figli?
Durante la serata sarà proiettato un video realizzato dal regista Alessandro Scillitani, con immagini tratte da film dagli anni Cinquanta a oggi che raccontano l’evoluzione della famiglia.
26 LUGLIO ore 21.15 - Piazzale Belvedere
Ballata del lavoro
Spettacolo Teatrale con Teatro dell'OrsaPremio del pubblico Ermocolle
di e con Monica Morini e Bernardino Bonzani
musica dal vivo Davide Bizzarri violino, Gaetano Nenna pianoforte,
Claudia Bizzarri violoncello e contrabbassoPartendo dalla domanda su cos’è il lavoro e cosa significa averlo o non averlo, si snoda il percorso di una lavoratrice inventata che va dalla fabbrica al lavoro nei campi, alle lotte contro i licenziamenti e all’ emancipazione delle donne, attraversando l’Italia del ‘900 con le sue tragedie ma anche le sue conquiste.
